Punto 9: i palazzi storici

Al castello di San Vito sul Cesano si accede attraversando la suggestiva porta d’ingresso, un arco a sesto acuto sormontato da alcuni stemmi nobiliari in arenaria che devono senz’altro aver conosciuto tempi migliori.

Nel borgo ci sono 3 palazzi storici, di un certo rilievo:

Palazzo Bonajuti presso il Corso Fratelli Bandiera n. 20. Ristrutturato da Giangiacomo Bonajuti nel 1699, come si legge nel vistoso portale in pietra lavorata, il palazzo consisteva in ampie stanze con ingressi in pietra, un tempo affrescate e ricolme di mobili antichi. In tempi recenti l’edificio è stato adibito a ristorante, molto rinomato nella zona, chiamato “La Luna nel Pozzo”; il nome derivava dal fatto che all’interno del palazzo vi è un pozzo, nella cui acqua si vedeva riflessa la luna. Alcuni decenni fa un antiquario romano eliminò dal fabbricato un decoroso terrazzino dotato di una artistica ringhiera in ferro battuto seicentesca. Della facoltosa famiglia Bonajuti conosciamo due femmine: Ippolita, nata nel 1674, e moglie del conte Castracani Gianfrancesco di Cagli; ed Orsola del 1676 moglie del Pergolese Giacomo Guazzugli, che diedero origine al ramo Guazzugli-Bonajuti, e che morì nel 1714. L’illustre casata ebbe giuristi, letterati e prelati, e si estinse alla fine del Settecento, originando due rami indiretti, e cioè i nobili Guazzagli-Bonajuti a Pergola e Castracane-Bonajuti a Fano.

Palazzo Merlini presso Via Montello n.11
L’antica ed illustre famiglia Merlini, trasferitasi nel ‘700 a Pergola dove si estinse, aveva qui il palazzo di cui oggi si apprezza il bel portale in pietra lavorata. Nicolò Merlini, nel 1435, assieme con altri giuristi Sanvitesi compilarono lo Statuto del Castello.

Palazzo Servici presso il Corso Fratelli Bandiera n.16
Altra nobile famiglia trasferitasi nel secolo scorso a Pergola. Anche in questo caso la dimora presenta un bel portale in pietra lavorata a grandi volte.

Un altro edificio importante per San Vito e il territorio circostante, seppure legato alla nostra comunità in maniera indiretta, è l’ex-Convento dei Minori Osservanti, in località Romita, del Comune di Pergola. Eretto nel 1373, ampliato e ristrutturato più volte nei secoli, è ora in completo abbandono, per cui si possono solo avvistarne i ruderi, con l’inconfondibile campanile diroccato.

Cartina Ravignana

Punto 10: gli statuti di San Vito e la provincia della Ravignana

Ci troviamo al centro del Paese nella sua piazzetta più caratteristica. Di particolare c’è una curiosa fontana a manovella, a ricordarci che un tempo, quando ancora l’acqua corrente in casa non esisteva, ci si riforniva da lì, magari riempiendo orci e brocche di terracotta.

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