Punto 3: La strada vecchia
Sta per terminare il vecchio tracciato della strada che, dalla Pieve Vecchia, conduceva al Castello di San Vito sul Cesano, e da noi chiamata comunemente “La Strada Vecchia”, ma che in passato era conosciuta come “Della Cupa”.
Proprio in questo punto la strada si incrociava con un’altra arteria viaria molto importante per l’epoca, quella che dal Ponte dei Sospiri saliva per il “poggio” e arrivava, passando proprio in questo punto, fino al Paese. Questo antico tracciato in occasioni di alcune ricorrenze religiose si percorreva in processione, sia per arrivare dal Paese fino alla Pieve e ritorno, sia per arrivare alla Chiesa della Madonna di Loreto.
Quest’ultima, una delle tre chiese filiali della Parrocchiale, insieme alla Chiesa di Sant’Apollinare e la Chiesa di Maria Santissima Addolorata ossia Pieve Vecchia, non esiste più e di fatto è una chiesa fantasma perché non solo non si trovano tracce di manufatti alcuni, ma nemmeno il punto esatto in cui era collocata.
Nei diversi documenti arrivati fino ai giorni nostri, si legge che si trovava a duecento passi fuori le mura, e ci si passava davanti durante la processione, quando da San Vito si andava fino alla Pieve. Quindi doveva essere qui, da qualche parte.
Sulla nostra destra possiamo notare una piccola collina, dove, probabilmente, vi era un vecchio torrione o una torretta di avvistamento; del resto questa zona è in posizione strategica, perché permette di tenere sotto controllo gran parte del territorio, sia direzione mare sia direzione monte.
In passato, avere una torre di avvistamento in questa postazione, permetteva a chi era di vedetta, di trasmettere messaggi e segnali di allarme, in tempo utile, nel caso i nemici avessero provato ad attaccare il Castello.
Un’altra curiosità relativa a questo luogo è che, in occasione della fiera più importante di San Vito, e cioè quella che avveniva il 10 Dicembre, durante le celebrazioni della Madonna di Loreto, la strada era transitata dai contadini, che, su indicazione dei padroni, portavano le loro vacche alla fiera. Per rendersi conto dell’importanza rivestita da quest’antica fiera, che si è svolta fino agli ’60 del novecento, vi basti pensare che la fila degli animali incolonnati, partiva da qui fino ad arrivare oltre la piazza principale del paese. Ciascun padrone poteva portare fino a 30 bovini.
A questo punto, non vi resta che proseguire lungo questa stradina, in direzione del Paese, per giungere in Piazza San Francesco; lì troverete un altro cartello illustrativo che vi spiegherà come iniziare, eventualmente, l’altro percorso, quello giallo, all’interno del Borgo.




