Punto 3: il giornalino “La Nostra Valle”

Ci troviamo davanti alla Casa Parrocchiale adiacente alla Chiesa.

Per anni all’interno di questi locali è stato stampato il giornalino periodico “La Nostra Valle”.

Questo piccolo giornale fu creato dall’allora parroco di San Vito sul Cesano, don Fauno Binotti, nato nel 1925 e nostro parroco fin dal 1948, ed ebbe la forza di farlo arrivare in tutta Italia e un po’ in tutto il mondo, nonostante partisse da questo minuscolo borgo di campagna.

L’idea di fondo era poter raggiungere tutti coloro che, anche se residenti altrove, come America, Svizzera, Francia, Belgio, Germania e Africa, ad esempio, volevano mantenere un solido legame con il paese d’origine, con San Vito sul Cesano appunto. Inizialmente se ne stampavano solo circa 200 copie, per poi arrivare addirittura a 4000!

L’attività di stampa inizia in maniera quasi casuale. Lo stampato esce nel Dicembre 1979 con il titolo “San Vito sul Cesano” ed è un semplice bollettino parrocchiale, ma nel giro di qualche anno, e precisamente nel Febbraio 1983 diventerà “La Nostra Valle”.

Il bollettino parrocchiale, infatti, che in origine riportava solo notizie riguardanti prevalentemente San Vito sul Cesano, si arricchisce anche di informazioni e fatti relativi alle parrocchie e ai paesi vicini, e grazie alla collaborazione con altri parroci come Don Lino e Don Sesto di Pergola, Don Araldo di Monterolo, Don Ferdinando e Don Ugo di Frontone, il bacino di utenza si allarga, fino a comprendere altri comuni della Vallata, da qui l’esigenza di cambiargli il nome.

Non c’era casa che non avesse almeno un giornalino dal suo caratteristico colore giallo della copertina, e poiché non si parlava solo di celebrazioni o liturgie, molti giovani dell’epoca iniziarono ad interessarsi e a tenersi informati sui fatti del nostro territorio proprio grazie al “La Nostra Valle”.

Quanti eventi, quanti fatti e avvenimenti sono stati raccontati, sempre con chiarezza, puntualità, criticità e assoluta trasparenza!

Anche quanto gli argomenti trattati erano spinosi, come ad esempio la vicenda della chiusura dell’Ospedale di Pergola, dei Bronzi Dorati, delle discariche in particolare quella di San Cristoforo, le criticità della viabilità in modo particolare della SS424, problemi delle frazioni e tante altre vicende politiche, sociali ed amministrative, il tono era sempre pacato, educato e mai polemico; vi era una correttezza di fondo non più riscontrabile in certe pubblicazioni moderne, anche a carattere locale.

Era uno strumento di coesione e d’informazione, e sicuramente era una ricchezza per tutti noi, perché faceva scoprire, o riscoprire, agli stessi abitanti della Vallata, tutte le bellezze del nostro territorio, la storia, le tradizioni, raccontando tutto di noi.

Era popolare e irrinunciabile; si aspettava con gioia il nuovo mese per gustarsi le notizie ivi racchiuse, e con un senso di familiarità, ci si passava di mano in mano, quello che per noi era semplicemente Il Giornalino.

L’ultimo numero del giornalino fu stampato a Dicembre 2004, dopo ben 22 anni di attività, al termine di un cammino faticoso, a volte, ma premiato da una crescita sempre costante. Gli ultimi numeri, infatti, venivano stampati addirittura su carta patinata e a colori, con notevole eleganza tipografica, ma i tempi erano ormai cambiati e non c’era più spazio per “La Nostra Valle”, così com’era nata.

I vecchi mestieri

Punto 4: i vecchi mestieri

In un tempo non troppo lontano, San Vito sul Cesano era abitato da molte famiglie, e il silenzio dei suoi vicoli ordinati era rotto solo dalle risate dei bimbi che giocavano, e dalle voci delle donne affaccendate, che giungevano dalle finestre aperte adorne di vasi fioriti.

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